COVID: MAI PIU' PAZIENTI SOLI IN OSPEDALE
Restare soli durante un ricovero soprattutto per gli anziani autosufficienti, non è un bene perché si sa che in queste situazioni, il dolore diviene più greve e le cure mediche meno efficaci. Il contatto fisico con i familiari aiuta difatti i pazienti a godere di un maggiore benessere mentale ed emotivo, utile ad affrontare meglio il percorso di guarigione.
La soluzione di questo delicato problema oggi affrontato e risolto solo grazie ad iniziative private, andrà allora affidato alla politica affinchè possa rendere obbligatoria l'istituzione in tutte le strutture di degenza, dagli ospedali COVID alle RSA, delle c.d. "Stanze degli Abbracci" dove i pazienti, possano attraverso pareti trasparenti o anche di speciale materiale plastico avvolgente come un velo, parlare ed
incontrare con lo sguardo i loro familiari e
talora anche abbracciarsi o tenersi per mano, in piena sicurezza e nel
rispetto di tutti i protocolli Covid, senza pertanto correre alcun pericolo di
contagio.
Questa iniziativa per prima adottata dalla casa di riposo “Domenico Sartori” di Castelfranco Veneto (Treviso) e di recente anche dall'Ospedale del Mare dell'ASL Napoli 1, oltre ad essere espressione di civiltà, è soprattutto espressione di buon senso, quello che la politica dovrebbe sempre adottare nei confronti dei cittadini soprattutto di quelli più indifesi.
Paolo Santanelli

Ben venga sono pienamente d'accordo anche alla luce della mia recente esperienza ospedaliera
RispondiEliminaPer comprendere il disagio di un paziente non basta essere un medico ma occorre essersi trovati dall'altro lato della barricata. Da medico sono convinto che basta veramente poco per umanizzare il più possibile le strutture di degenza. Il paziente deve avere la sensazione di essersi portato... casa in ospedale. Anche questo è un compito del personale sanitario.
Elimina