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FESTIVAL DI SANREMO 2023: UN FALLIMENTO CULTURALE TOTALE!

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Tornare su argomenti " scottanti " dopo qualche tempo dai fatti, non è sbagliato poiché permette di considerare con distacco e freddezza, alcune sfumature che a causa del trasporto emotivo del momento, non erano evidenti. È per questo allora, che vorrei riproporre alcune condiderazioni personali sul recente Festival di Sanremo che a mio avviso, torneranno utili nel comprendere la fitta rete di interessi socio-culturali e di riflesso anche quelli economici, alla base delle scelte e degli indirizzi, che hanno indotto gran parte del popolo italiano a gridare allo scandalo. Non posso iniziare col sottolineare che a distanza di 15 giorni dalla fine di una kermesse antigovernativa fin nei minimi particolari, ci si sarebbe quanto meno aspettati un sussulto di disapprovazione da parte del Governo Meloni . Sarebbe bastato un segnale, un commento, sulla inappropriatezza delle scelte fatte dal CDA della RAI e dal direttore artistico Amadeus , nel colorare politicamente con argomenti ...

A TUTTO DEVE ESSERCI UN LIMITE. FUORI FEDEZ ED AMADEUS DAI PROGRAMMI RAI!

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La RAI è un’emittente di Stato e la performance di Rosa Chemical e Fedez , l'ultima serata del festival di Sanremo , è stata senza dubbio alcuno, oltraggiosa per la morale pubblica e merita una ferma presa di posizione da parte del Governo Meloni. Al di là comunque del tema dell’omosessualità che io ben inteso non mi permetto di condannare o di giudicare, credendo fermamente nella libertà di pensiero e di azione, quando però venga espressa nel pieno rispetto delle libertà altrui, ciò che condanno senza possibilità d'appello è invece la spettacolarizzazione di questo fenomeno che prosciuga di contenuti il tema facendo precipitare il tutto nella banalità di un semplice fenomeno da baraccone. Mimare un rapporto sessuale nel clou dell'ultima serata del festival di Sanremo, è stata una volgarità gratuita ed una chiara mancanza di rispetto nei confronti di milioni di telespettatori collegati da tutto il mondo, intollerabile se si considera che per questo penoso siparietto chiar...

IL MINISTRO DELLA DIFESA CROSETTO PRIMA ABBRACCIA LA MELONI E POI CADE NEL TRANELLO DI FIORELLO ED INTONA CON LUI "BELLA CIAO"

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Sabato sera in occasione del concerto solidale organizzato dalla Fondazione Bambino Gesù onlus e dal CONI , sono rimasto basito nell'assistere al siparietto che si è venuto a creare fra Fiorello e Guido Crosetto , quando quest'ultimo ha ingenuamente abboccato all’invito dello showman di cantare “Bella Ciao”. Performance canora di meritevole di censura se non altro in considerazione del suo ruolo istituzionale di Ministro della difesa e del successivo sfottò di Fiorello all'indirizzo di Ignazio Larussa che ricordo non essere un politico qualunque ma il Presidente del Senato ossia la seconda carica dello Stato italiano.   Alla stessa maniera non ho trovato poi, nemmeno tanto idonea la giustificazione del conduttore nel definire " Bella Ciao " come un semplice canto di liberazione, quando invece è risaputa essere la canzone più " rossa " e di sinistra che c'è e quindi vessillo ideologico soprattutto di quella parte estremista della sinistra ...