BASTA RACCONTARE FAVOLE ALLA STAMPA!
Come al solito si fanno i conti senza l’oste che tanto ricordano la più famosa legge Basaglia quando in nome del bene dei malati e della democrazia, si decise di aprire i manicomi prima ancora di creare delle strutture intermedie, in grado di accogliere i pazienti durante il giorno.
Ora, con la stessa faciloneria propagandistica, pretenderebbero di incrementare i posti di degenza al San Paolo senza però prima assumere medici ed infermieri, in sotto-organico da epoca immemorabile.
In questi ultimi 10 anni per esempio, nel nosocomio di Fuorigrotta una delle Unità Operative più penalizzate dalla fine carriera dei medici è la Divisione di Neurologia che a fronte di un organico di 7 figure dirigenziali ne ha perse ben 4 con il reintregro di sole due unità. Troppo poche se si considerano tutte le attività a cui fa fronte il personale di questa struttura (assistenza, guardie pomeridiane, ambulatori ad alta specializzazione per la Sclerosi Multipla, Epilessia, Demenza, Cefalee, DH infusionale per la Sclerosi Multiple e per terapia immunoglobulinica).
Da quasi 10 anni poi questa Unità Operativa non ha un primario di ruolo ma solo facenti funzioni, nonostante ben due art. 18 e due art. 22, ai quali per legge dovrebbe far seguito il concorso trattandosi di escamotage provvisori. Perché mai? Non è per caso che si stia aspettando la nomina di qualcuno che maturi i sette anni di ruolo nella disciplina?
La rivoluzione la facciamo noi se non alleggeriscono il carico di lavoro che con l’entrata in vigore della cartella elettronica è diventato massacrante a fronte di uno stipendio da fame se confrontato con quello dei pari grado europei.
E mentre le istituzioni parlano al vento e i sindacati con l’ordine professionale sonnecchiano… la sanità napoletana lentamente muore.
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