È UFFICIALE: NON È MAI STATA TESTATA L'EFFICACIA DEL VACCINO CONTRO IL COVID SULLA TRASMISSIBILITÀ DEL CONTAGIO

A questo punto dovrebbe essere oltremodo chiaro che milioni di persone nel mondo, sono state indotte a vaccinarsi sulla base di un mito altruistico del tutto inesistente: "non ti vaccini solo per te stesso ma anche per proteggere gli altri". Un'affermazione questa del tutto falsa alla luce delle dichiarazioni fatte in Commissione Europea da Janine Small, presidente dei mercati internazionali di Pfizer, la quale rispondendo al deputato olandese Rob Roos, ha pubblicamente ammesso che il produttore del farmaco “non aveva mai testato la capacità del vaccino Covid di bloccare la trasmissione del virus prima di metterlo sul mercato“.
Il non avere allora mai testato la capacità per questi vaccini di prevenire la trasmissione, certifica definitivamente che non siamo mai stati di fronte ad un vero e proprio vaccino ma ad un farmaco o meglio ad un "siero sperimentale", immesso sul mercato con un'autorizzazione condizionata: in altre parole, dinanzi ad una truffa colossale ai danni dei cittadini del mondo che per  una pubblicità ingannevole, sono corsi ed in molti casi OBBLIGATI, ad inocularsi un siero dagli sconosciuti effetti collaterali a medio e lungo termine.
Siamo allora di fronte a una narrazione sconvolgente che ricorda quella delle sperimentazioni farmacologiche sugli ebrei nei campi di sterminio nazisti, che certifica dopo anni di false certezze, di violente imposizioni e di antidemocratiche restrizioni, come I VACCINI ANTI-COVID SIANO INUTILI, in quanto non garantirebbero assolutamente la protezione dal contagio.
Il tutto è ancor più sconvolgente se si considera poi che dai vaccini è discesa l’imposizione del "Green Pass" che alla luce degli eventi, avrebbe così avuto come unico scopo quello di impedire coercitivamente il dissenso anche di quello motivato, per perseguire fini commerciali a vantaggio delle multinazionali europee del farmaco e poi in una visione più ampia,  anche quello di contribuire a ciò che oggi viene definito come il “Grande Reset”.
Da non vaccinato convinto, sull'onda di messianiche affermazioni quali quelle profferite da prezzolati virologi da talk show e riecheggiate su social, televisioni ed anche dalla famosa maledizione del precedente premier Draghi (cfr. se non ti vaccini... muori), 
in questi ultimi due anni ho dovuto sopportare di tutto anche da parte di chi fino al giorno prima, si definiva mio amico, poiché considerato di pericolo per la sicurezza degli altri. A nulla sono serviti poi i ricorsi agli articoli della Costituzione o a quei principi di buonsenso che contemplano nella libertà di pensiero e d'azione, le basi del nostro ordinamento democratico poiché quando si è constatato che anche con quattro dosi ci si poteva contagiare lo stesso, subito il mainstream di regime per perseguire i suoi intenti, ha fornito la giustificazione ad hoc ad un popolo facilmente suggestionabile poichè confuso ed impaurito dalla pandemia e dalle misure restrittive in atto: "si è vero ma grazie al vaccino ho evitato una forma grave"! Un'affermazione questa che fa inorridire se si considera l'assenza in letteratura di qualsiasi evidenza scientifica che ne supporti la veridicità e nel contempo, anche altamente criminale quando pubblicizzata da noti virologi del calibro di Bassetti, Galli o Burioni che hanno addirittura contrabbandato in nome dell'Istituto Superiore di Sanità, come verità assoluta solo delle immense fandonie.
Concluderò allora citando le parole del collega nonché amico, Roy De Vita quando in un recente video afferma che "sarebbe stato ragionevole avere dei dubbi sin da subito, tanto quanto non era ragionevole avere certezze granitiche. Abbiamo fatto vaccinare i ragazzi per proteggere i nonni fragili e non era vero che li avrebbero protetti mentre invece li abbiamo esposti solo a rischi inutili. Resta il fatto che hanno inventato un Green pass sulla base di un mito inesistente; resta il fatto che è stato fatto nascere e si è alimentato un odio sociale che non so quando si sopirà... Io non mi aspetto di essere governato da Superman infallibili ma desidererei che a prendere decisioni per la comunità ci fossero persone di buon senso ed intellettualmente oneste. Vorrei poi, che queste persone non avessero interessi economici che possano in un qual modo viziare le loro decisioni, che sappiano avere il dubbio e che di conseguenza proprio sulla base di questo dubbio, indaghino al meglio e si muovano senza decretare né obblighi né coercizioni...".

Al di là comunque delle polemiche che in queste ultime ore, stanno alimentando il web sul tweet di denuncia postato dal deputato Rob Rools e sulla risposta di Janina Small, resta il fatto che nonostante quattro dosi di vaccino le persone si ammalano lo stesso di covid. In ragione di ciò è giusto allora che il popolo abbia risposte e perché no, qualora vi fossero stati danni alla persona anche punizioni per coloro che dall'alto di posizioni di privilegio, accecati dalla bramosia di potere, abbiano agito in funzione dei propri interessi e non del bene comune di uomini, donne, anziani ma soprattutto dei nostri bambini a cui sprezzantemente, è stato iniettato un inutile siero dagli effetti collaterali sconosciuti.
A questo punto posso solo sperare che il tempo anche questa volta, sia galantuomo e renda giustizia a tutti coloro che in questi anni a discapito del posto di lavoro, dello stipendio e della loro credibilità, abbiano preferito essere emarginati più che piegarsi alle imposizioni di un regime, di fatto, dittatoriale.
Onore allora a tutti costoro, nella speranza che il nuovo Governo tenendone conto, restituisca a questi eroi quella dignità che gli è stata ingiustamente sottratta.

Paolo Santanelli

 

 

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