NAPOLI... CITTÀ ALLO SBANDO

Napoli è una cartolina fatta purtroppo solo di tanti luoghi comuni privi di alcun valore effettuale. Sole, mare, pizza mandolino, autoironia, culla della cultura e patrimonio dell’Unesco… sono solo elementi dal valore squisitamente nominale che alla fine dei conti, servono a ben poco per assurgere con valore e dignità, al ruolo di terza metropoli italiana.

Il tanto decantato rinascimento napoletano in effetti non c’è mai stato, al suo posto solo una pagina strappata dal suo libro dei sogni. Napoli è una città che grazie a tutte le sue cattive amministrazioni di pseudo-sinistra e al susseguirsi di inutili sindaci e presuntuosi assessori proiettati solo al proprio consenso elettorale, è sprofondata agli ultimi posti nella classifica di vivibilità delle
città italiane. Prebende e tavole imbandite di incarichi e consulenze, questo ci hanno offertiogli amministratori questa città e poi... null'altro! 

Non posso allora non domandarmi quando questo popolo si sveglierà dal sonno della ragione e guarderà i fatti, valutandoli per quello che realmente sono e per quello che rappresentano: trasporti pubblici alla canna del gas, manutenzione stradale da incubo, edifici scolastici non a norma, zona portuale da terzo mondo, Bagnoli eterna incompiuta, patrimonio immobiliare inutilizzato… Potrei continuare per ore ma oggi in tema con la fotografia postata, vorrei concentrarmi sul decoro e sulla dignità e perché no anche sulla sicurezza, raccontandovi un fatto recentemente accaduto in piazza Garibaldi e che ha visto come protagonisti due stranieri praticare sesso orale nudi, romanticamente sdraiati sul marciapiede al chiarore della luna, all’uscita della Stazione Centrale. 

La gravità di questo episodio esigerebbe allora le immediate e doverose dimissioni dell'ex questore di Napoli Antonio De Iesu, oggi assessore alla sicurezza con delega alla Polizia Municipale e alla legalità ed anche di quelle del Prefetto Claudio Palomba, entrambi garanti del decoro e della sicurezza, per omessa vigilanza di zone a rischio quale il quartiere Vasto che alla luce dei continui fatti di cronaca, avrebbe dovuto essere attenzionato 24 ore su 24, da parte delle forze dell’ordine. Ma se le forze dell'ordine sono numericamente insufficienti al controllo del territorio, perché mai non si ricorre all'utilizzo attivo del personale delle Forze Armate per presidiare questi territori a rischio?

Finché però, si continueranno ad elargire risorse economiche surrettizie a discapito della sicurezza, questi dispositivi non potranno mai essere implementati anzi così come avverrà il 1 luglio per l'operazione "Strade Sicure", potranno solo essere ridimensionati a vantaggio di altre voci... propagandisticamente più redditizie.
 
Paolo Santanelli

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