DOPO NAPOLI ANCHE A TORINO DRAGHI FIRMA IL PACCO (...OPS PATTO)... ED È SUBITO PROTESTA PER LE STRADE! (Guarda il Video)


 

Dopo Napoli c’è anche il "Pacco (e non Patto) per Torino" ed è Draghi a firmarlo mentre fuori nelle strade, scoppia la protesta. Oramai, ovunque Supermario vada le strade si riempioni di persone che contestano le sue scelte. Dalle restrizioni razziste e antidemocratiche, del green pass alla mediazione di pace con l'invio di armi in Ucraina, il coro è univoco: ASSASSINO, DIMETTITI!
La ciliegina sulla torta in tutto questo è stata rappresentata dal fatto che Gianluigi Paragone, senatore della Repubblica italiana, insieme ad un altro parlamentare e ad un sindaco piemontese, sono stati fermati dalla Polizia di Stato e trattati come pericolosi e reazionari contestatori mentre cercavano in forxza delle loro cariche istituzionali, di raggiungere il luogo dell'incontro di Draghi con il sindaco Lo Russo.

È tempo che lo ripeto ma purtroppo solo in pochi ascoltano: la politica italiana sta prendendo una deriva autoritaria estrememente pericolosa. Oramai a decidere è solo Supermario costretto ad obbedire alle richieste delle grandi lobbies del mondialismo economico.
Negli ultimi giorni ignorando qualsiasi soluzione pacifista, sembra ci stia addirittura spingendo ad un punto di rottura nei confronti della Russia che non sarà certo scevro di ricadute economiche a nostro svantaggio. Non voglio pensare che ci stia spingendo verso la guerra ma così facendo nei prossimi mesi, renderà estremamente difficile a moltissimi italiani mettere un piatto a tavola ai loro figli e quando questo accade, la storia ci insegna che il rischio di disordini e della comparsa di gruppi eversivi, diventa davvero estremamente elevato.

C'è allora assoluto bisogno di ripristinare all'interno delle aule parlamentari quel confronto democratico che da sempre ha animato il nostro Parlamento, indirizzandolo alle scelte più giuste, nell'esclusivo interesse della nazione e dei cittadini italiani. Nel contempo occorrerà anche oscurare e con urgenza, la narrazione di regime a cui a poco la volta si stanno inginocchiando tutte le emittenti televisive e le testate giornalistiche, risvegliando nel contempo ciò che resta dell'intellighenzia di questo paese affinché faccia sentire la sua voce ed attraverso quei pochi uomini politici dissenzienti (di cui l'unico in grado al momento sembra essere Gianluigi Paragone insieme ad una astenica Giorgia Meloni), faccia arrivare il suo pensiero a tutti ma soprattutto al popolo che come sempre sarà l'agnello sacrificale più ghiotto e pasciuto, da macellare in occasione della prossima Santa Pasqua.

Paolo Santanelli


 (Clicca questo link sulla protesta di Gianluigi Paragone)

http://content.jwplatform.com/players/mnGTe8HM-3PRHIV0f.html
 

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