DRAGHI VUOLE VERAMENTE IL BENE DELL'ITALIA O CI STA SPINGENDO VERSO LA GUERRA?
Quando capirete che Draghi è stato fatto premier con il solo intento di affossare l'Italia sarà troppo tardi. Finita la buffonata dell'emergenza covid (vera mergenza c'è stata solo per 12 mesi) e del green pass, eccolo pronto ad occuparsi di indebitare ulteriormente l'Italia. Il lavoro distruttivo era già cominciato con Prodi e poi con Monti ma dopo l'intermezzo inatteso di Conte sulla scia della vittoria con percentuali bulgare dei "5 Idioti", eccolo pronto a trascinarci in guerra regalando 450 milioni di euro di armamenti all'Ucraina quando l'articolo 11 della Costituzione Italiana parla chiaro "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni..." e l'ordinamento per assicurare la pace non potevano sicuramente essere 450 milioni di euro in armi.
Non è lecito allora domandarsi perché mai l'Italia dopo 8 anni di guerra nel Donbass fra Ucraina e Russia, solo oggi decida di prendere le parti dell'una non con mediazioni diplomatiche ma inviando armi?
Quali interessi cela questo pericoloso atteggiamento che non sarà sicuramente scevro di ripercussioni economiche nei nostri confronti da parte della Russia? Vi ricordo che noi da loro importiamo gas e solo il 10% dei prodotti petroliferi ma guarda caso la speculazione è già iniziata come quando Soros sotto l'egida di Prodi ci fece un buco in petto da 15.000 miliardi di vecchie lire (più di 7,7 miliardi di € al cambio). Attenzione però, perché importiamo anche altro... il grano per esempio e lascio a voi immaginare, essendo entrati di diritto nella black list del Governo di Mosca, cosa potrebbe succedere se tra le sanzioni punitive rientrasse anche l'esportazione di questo prodotto.
Sono allora sempre più convinto che Draghi voglia solo il default dell'azienda Italia e con la sua sconsiderata decisione di fornire un appoggio militare all'Ucraina, oltre a violare la Costituzione tra l'altro già ampiamente violata con le disposizioni sul vaccino e sul green pass, ci potrebbe spingere verso una guerra civile che vi ricordo, evento assolutamente non raro può quando un popolo per svalutazione o per sconsiderato aumento dei costi di beni di prima necessità, non riuscisse più a mettere cibo in tavola... ma dopo tutto ciò, ancora credete che il mostro sia solo Putin?
Paolo Santanelli
Non è lecito allora domandarsi perché mai l'Italia dopo 8 anni di guerra nel Donbass fra Ucraina e Russia, solo oggi decida di prendere le parti dell'una non con mediazioni diplomatiche ma inviando armi?
Quali interessi cela questo pericoloso atteggiamento che non sarà sicuramente scevro di ripercussioni economiche nei nostri confronti da parte della Russia? Vi ricordo che noi da loro importiamo gas e solo il 10% dei prodotti petroliferi ma guarda caso la speculazione è già iniziata come quando Soros sotto l'egida di Prodi ci fece un buco in petto da 15.000 miliardi di vecchie lire (più di 7,7 miliardi di € al cambio). Attenzione però, perché importiamo anche altro... il grano per esempio e lascio a voi immaginare, essendo entrati di diritto nella black list del Governo di Mosca, cosa potrebbe succedere se tra le sanzioni punitive rientrasse anche l'esportazione di questo prodotto.
Sono allora sempre più convinto che Draghi voglia solo il default dell'azienda Italia e con la sua sconsiderata decisione di fornire un appoggio militare all'Ucraina, oltre a violare la Costituzione tra l'altro già ampiamente violata con le disposizioni sul vaccino e sul green pass, ci potrebbe spingere verso una guerra civile che vi ricordo, evento assolutamente non raro può quando un popolo per svalutazione o per sconsiderato aumento dei costi di beni di prima necessità, non riuscisse più a mettere cibo in tavola... ma dopo tutto ciò, ancora credete che il mostro sia solo Putin?
Paolo Santanelli
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