TAMPONE NASO-FARINGEO ANCHE AI VACCINATI: PER DUE ANNI CI HANNO RACCONTATO SOLO SCIOCCHEZZE!

La decisione di sottoporre anche i soggetti vaccinati a tampone naso-faringeo penso sia la prova lampante che fino ad ora il gotha dell'infettivologia italiana con le sue comparsate di prima serata, a parte dall'avere intascato tante ma tante migliaia di euro, abbia solo preso per i fondelli la maggior parte degli italiani.

È stato detto tutto ed il contrario di tutto fino a giungere con il ricatto del green pass, ad illudere le persone che con la terza dose sarebbero state al sicuro e libere di ricominciare a vivere. Vi hanno convinto che la colpa era di uno sparuto gruppo di no-vax che con il loro rifiuto, avrebbe favorito lo sviluppo delle varianti, quando invece è risaputo che la comparsa delle varianti è una esclusiva conseguenza delle vaccinazioni di massa. Vi avevano promesso che con una percentuale del 70% di vaccinati si sarebbe raggiunta l'immunità di gregge mentre oggi nonostante abbiamo raggiunto il 90%, ci appressiamo ad affrontare una quarta ondata. Oggi si apprende ancora che le varianti sono poco virulente e che i vaccinati, cosa gravissima in relazione ai presupposti, possono ugualmente ammalarsi ed infettare.

La decisione allora di sottoporre a tampone anche costoro diventa la Caporetto del nostro Istituto Superiore di Sanità che così in attesa dell’inevitabile colpo finale, inizia a ventilare l’ipotesi di avere da sempre raccontato “grandi minchiate” agli italiani, ammettendo indirettamente che i principali vettori della trasmissione del covid attualmente sono proprio i vaccinati (52 milioni di vaccinati contro scarsi 8 milioni di non vaccinati) con i loro comportamenti irresponsabili. 

A poca alla volta smonteranno tutto... scommettiamo?

Come per le ferie estive, tra un green pass rafforzato e la scusa delle vacanze di Natale sono riusciti a consumare gran parte delle scorte, somministrando le terze dosi e fatto gravississimo, costringendo alla vaccinazione anche gli adolescenti dai 12 ai 18 anni che altrimenti si sarebbero dovuti privare di viaggi e cene natalizie con i propri genitori.
Una vigliaccata senza precedenti questa che farebbe invidia ad Hitler per la fredda ed indifferente determinazione con la quale è stata attuata.
I nodi cominciano però a venire lentamente al pettine ed a poco alla volta, sono sicuro che faranno retromarcia su tutto... la mia sola paura è che finirà a taralluci e vino ed a rimetterci saranno come sempre, le fasce sociali più deboli.
Paolo Santanelli

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