DE LUCA E LA SUA CAMPAGNA VACCINALE

I conti però non tornano e De Luca prima di sbandierare propagandistiche visioni di successo per la sua campagna vaccinale, dovrebbe informarsi perché mai sono sempre più numerosi i casi di COVID anche grave, in soggetti già vaccinati.
Dichiarazioni troppo ottimistiche e poco oggettive le sue, che potrebbero dare la stura a comportamenti sconsiderati soprattutto nei giovani, con inosservanza di quei principi di prevenzione (distanziamento sociale, mascherine ed igiene) che fino ad oggi hanno rappresentato gli unici presidi sicuramente efficaci, nel limitare l’infezione.
Come dicevo i conti non tornano poiché per definizione il vaccino “dovrebbe evitare a chi viene somministrato, di contrarre la malattia” altrimenti non si tratta di un vaccino ma di altro, come ad esempio un semplice farmaco antivirale con lo scopo di mitigare anche se è tutto ancora da verificare, gli effetti dannosi del COVID-19.
Calma e sangue freddo allora ma soprattutto bando a chiacchiere propagandistiche e restiamo con i piedi ben attaccati al suolo: la guerra al COVID non è vinta ed una sola battaglia (con la sola diminuzione post-vaccinica degli indici di contagio) non può essere foriera di vittoria finale. Le varianti da resistenza al vaccino sono sempre dietro l’angolo e c’è ancora molto da studiare e da sperimentare.
Restare in campana senza darsi alla pazza gioia”, ecco, questo sarebbe il giusto messaggio da dare ai propri cittadini se non li si vuole trattare da sudditi.

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