PERCHE’ LA LEGA POTREBBE NON AVERE VOTATO IL DL SULLE RIAPERTURE E COPRIFUOCO


Sono 48 ore che vengo subissato di messaggi da parte di simpatizzanti della Lega, meravigliati per l’astensione di Salvini nel votare il DL varato dal Consiglio dei Ministri sulle riaperture, nonostante il suo chiaro orientamento aperturista sulla questione. Ben lungi dall’essere stato un atto irresponsabile così come vorrebbe far credere il Pd, a mio avviso questa decisione configura invece una scelta di grosso coraggio e coerenza da parte di chi non ha mai fatto mistero di essere entrato nel Governo con scopi ben precisi ma senza mai genuflettersi per il solo piacere della poltrona, ad iniziative illogiche e pericolose. Alla stessa maniera sarebbe stato parimenti illogico uscire dal Governo per una banale e strumentale iniziativa del PD, LEU e 5 Stelle che nell’ostinarsi a mantenere il coprifuoco alle 22, volevano solo stressare la Lega per indurla ad una rottura istituzionale, preludio ad una sua possibile uscita dal Governo, al fine di riaffermare una maggioranza giallo-rossa libera di fare il buono ed il cattivo tempo, spaziando senza contraddittorio dai 209 miliardi del “Recovery Fund” alla nomina del prossimo Presidente della Repubblica.

Se la Lega fosse caduta nel tranello avrebbe solo ripetuto quella discussa decisione strategica commessa nell'estate del 2019 e che portò il partito di via Bellario all’opposizione… e noi tutti abbiamo imparato sulla nostra stessa pelle, che quando sei dentro il Governo puoi continuare a perorare le tue cause con opportune pressioni ma quando sei all’opposizione… non conti più nulla!

Salvini da uomo attento ed intelligente, avendo fatto tesoro delle precedenti esperienze, ha agito di conseguenza. Non importa, purtroppo, ciò che si dice ma come lo si dice e soprattutto… quando lo si dice e così con la sua scelta di astenersi la Lega non ha mollato nulla, anzi, a conferma della giustezza della posizione oltranzista assunta in Parlamento, sta disgregando un sistema fragile che guarda caso, inizia già a parlare di un allungamento dell’orario del coprifuoco, tanto da farmi ricordare la storia del pappice e della noce (https://amalfinotizie.it/dicette-o-pappice-a-noce/).

Chioserò allora citando uno scritto reperito in rete: “Noi siamo in trincea, dobbiamo combattere e contrastare i trabocchetti della sinistra che si sta giocando tutte le carte cercando di seminare zizzania anche attraverso i media compiacenti. Se abbandonassimo oggi le nostre sacrosante battaglie e non appoggiassimo Salvini, daremo a queste sinistre liberticide la possibilità di imporre qualsiasi cosa agli italiani. Capisco la frustrazione e la rabbia che condividiamo ma tuttavia ritengo che sarebbe da autolesionisti assumere posizioni distruttive o disfattiste. Dobbiamo cercare di essere costruttivi e di rivolgere le nostre forze a sbugiardare e delegittimare, chi ha ridotto l’Italia in questo stato.

Le sinistre sono la minoranza nel Paese non lasciamo loro strada aperta per dominarlo”.

Paolo Santanelli

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