DE LUCA TUONA: “QUEST’ANNO NATALE E CAPODANNO NON ESISTONO”... ED INTERVIENE LA NEURODELIRI !


 di Paolo Santanelli

Nonostante l’indice di contagio scenda ulteriormente, il Presidente della Regione Campania De Luca, in deroga al Governo, rifiuta la zona gialla e lascia la Campania in fascia arancione. Questa assurda decisione scatena la rabbia dei ristoratori che si erano approvvigionati di derrate alimentari per cifre considerevoli, nella certezza di lavorare dal 30 al 23 dicembre. Una ingiusta punizione che spezza le gambe ad una categoria già in ginocchio.
Una delegazione di ristoratori si è recata anche dal Prefetto Valentini chiedendogli di intervenire per l’immediato ritiro di un provvedimento che creerà danni incalcolabili.
Sinceramente non so più cosa pensare se non che lo sceriffo stia impazzendo e preda di un delirio megalomanico, sfidi il governo in un assurdo braccio di ferro teso a dimostrare la sua determinazione senza tuttavia tenere conto che il nuovo DPCM altro non è che un protervo atto di debolezza dettato dall’incapacità di far fronte ad un’ulteriore ondata di contagi.
Ma se anche questa volta De Luca operasse l’ennesima retromarcia cosa dovremmo dedurre se non approssimazione e superficialità, nei suoi decreti che certificano definitivamente che la sua stella da sceriffo sia fatta solo di comune e nominale... latta.
Delegittimato allora anche dalle sue stesse iniziative, non gli resterebbe che presentare dignitose dimissioni prima che la tensione sociale salga vertiginosamente grazie alle sue... leggerezze.

Commenti

  1. La tensione sociale sale vertiginosamente. De Luca deve fare molta attenzione poiché solo qualche mese fa con le sue dichiarazioni, si rese responsabile di una notte di disordini con cortei e molotov...

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

ENNESIMA CORBELLERIA DEL SERVIZIO VIABILITÀ E TRAFFICO DEL COMUNE DI NAPOLI

I MATTARELLA: INTOCCABILI SICILIANI DA PALERMO A ROMA OPPURE SOLO FANDONIE?

SE IL DECRETO LEGGE È UN PROVVEDIMENTO D'URGENZA PERCHÈ HANNO DECISO D'ATTENDERE IL 15 FEBBRAIO?